Signor Pratelli, il salto di qualità di questa edizione dell'Italian Trading Forum è evidente: l'ambiente è diventato più professionale, il numero degli ospiti internazionali è cresciuto e quello delle partecipazioni femminili più che raddoppiato. Questo però ha richiesto uno sforzo finanziario e organizzativo notevole. L'obiettivo è stato raggiunto? Qual è stato l'investimento maggiore per questo Forum?
"L'obiettivo principale dell'Italian Forum di creare un evento molto vivibile e nel quale sia più facile muoversi e incontrarsi è stato raggiunto pienamente. I visitatori hanno avuto più tranquillità di muoversi; gli espositori hanno avuto l'opportunità di approfondire maggiormente le relazioni senza la ressa che aveva caratterizzato le edizioni precedenti; i relatori dell'italian forum hanno ricevuto molto più spazio e tempo per esprimere le proprie competenze specializzate all'interno delle loro sessioni. L'investimento maggiore non è stato quello finanziario, ma quello in termini di tempo con mesi e mesi trascorsi a ristrutturare gli ambienti, a prevedere i luoghi di incontri, a promuovere l'evento ai potenziali visitatori, a contattare i relatori e gli espositori".